Selinunte fu la colonia greca, in Sicilia, posta più a occidente, letteralmente accerchiata dalla popolazione elima e vicinissima
alle basi militari e ai centri commerciali punici.
Secondo lo storico Tucidide, Selinunte fu fondata tra il 628-627 a.C. da coloni greci provenienti da
Megara Iblea.
Secondo Diodoro la fondazione avvenne intorno al 650 a.c., tuttavia la storiografia moderna sembra ritenere più attendibile la data proposta da Tucidite.
Selinunte attraversò un periodo di grande espansione militare e politica tanto che arrivò a fondare una sua colonia, Eraclea Minoa, lungo la costa verso Agrigento.
Selinunte ebbe continui contrasti con la città elima di Segesta, tanto che in funzione anti-elima arrivò ad allearsi con i cartaginesi (480 a.c.).
In seguito alla spedizione degli ateniensi in sicilia tra il 415 ed il 413 a.C., conclusasi in una disfatta per Atene,
Segesta, che prima era stata alleata di Atene, si alleò con i cartaginesi.
Nel 409 a.c. Selinunte attaccò e invase i territori di Segesta.
I Cartaginesi intervennero in difesa di Segesta e Selinunte venne assediata da oltre centomila soldati cartaginesi e,
caduta dopo nove giorni di assedio, venne distrutta completamente.
Gli abitanti in larghissima parte perirono e i pochi soppravvissuti vennero fatti schiavi.
Tra il 406 ed il 392 a.c., Selinunte fu ricostruita da coloni sia greci che punici. Entrata nell'orbita cartaginese, a metà del terzo secolo a.c.
(250 a.c.) Selinunte subì la seconda distruzione ad opera degli stessi cartaginesi, per evitare che cadesse nelle mani dei romani, nel corso delle prima guerra punica.
La gloriosa Selinunte usciva dalla storia.
Selinunte ed il suo parco archeologico, esteso circa 260 ettari, si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella provincia di Trapani.
Il parco archeologico di Selinunte è una realtà storico culturale grandiosa. Tanto che il solo visitare queste affascinanti rovine giustificherebbe un viaggio in Sicilia.