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Megara Iblea fu fondata nel 728 a.C. da colonizzatori dori provenienti dalla città greca di Megara Nisea.
Inizialmente la spedizione fu guidata dall'ecista Lamis, che successivamente morì nella vicina Thapsos.
Dapprima i coloni sbarcarono a Trotilo (Brucoli), questa zona venne successivamente abbandonata e Lamis partecipò alla fondazione/occupazione di Leontinoi insieme agli ioni calcidesi provenienti da Naxos. Scacciato da Leontinoi tentò la colonizzazione di Thapsos dove morì. Successivamente i coloni superstiti, dopo avere abbandonato Thapsos, ottennero il territorio su cui edificare una nuova città dal re siculo Iblone: da qui il nome Megara Iblea dato alla nuova città.
Lo sviluppo di Megara Iblea non fu facile e la città non riuscì a svilupparsi compiutamente, stretta come era tra
Leontinoi e la potente Siracusa. Dopo circa un secolo, nel 650 a.C. i megaresi-iblei, fondarono Selinunte in una posizione geograficamente molto lontana
dalla madrepatria.
Megara Iblea venne distrutta dal tiranno siracusano Gelone tra il 483 ed il 482 a.C. Nel 309 a.C. venne ricostruita e fortificata da Siracusa. Venne distrutta nel 213 a.C. dalle truppe romane del console Marco Claudio Marcello che andava ad assediare Siracusa. La città non venne mai più ricostruita.
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